PharmaPower:

Come PharmaPower ha riacceso l’acquisizione senza rompere l’equilibrio costruito in otto anni.

PharmaPower non è arrivato in Notoria perché qualcosa si era rotto. Otto anni di attività, un marchio riconosciuto, clienti fedeli, bilancio in utile. Eppure da due anni il fatturato era ottimo ma fermo, e nessuno riusciva a dire cosa mancasse per tornare a crescere.

Cliente

Un brand di wellness solido, con una base fedele.

PharmaPower è un eCommerce di wellness quotidiano attivo da circa otto anni. Vende due macro linee di prodotto: colazioni a base d’avena pensate per il benessere (farine, fiocchi, pancake e creme spalmabili) e una linea di integratori con un target prevalentemente femminile. In questi anni ha costruito un posizionamento forte e riconoscibile, alimentando il catalogo con nuovi prodotti quasi ogni mese: qualcosa da scoprire in continuazione per la sua community. Questa cura del piano commerciale e del catalogo è la forza che li ha portati dove sono.

La sfida

Il problema dichiarato e quello reale.

Percepito

Cosa pensava PharmaPower di dover risolvere

Al primo contatto la richiesta era ampia e onesta: cosa ci manca per tornare a crescere, dopo due anni di numeri buoni ma fermi?

Reale

Cosa abbiamo capito insieme

L’audit ha restituito una fotografia controintuitiva: sul fronte visibile funzionava tutto. Il problema era altrove.

Il metodo

Riaprire il rubinetto dell’acquisizione senza rompere l’equilibrio.

Il principio guida è stato uno solo: riaccendere l’acquisizione senza intaccare l’equilibrio economico costruito in otto anni. La fase più densa non è stata quella operativa, ma le prime due. Prima capire dove si perdevano leggibilità e clienti nuovi, poi definire con loro, numeri alla mano, di quanto alzare l’investimento per crescere in modo sostenibile e non a intuito.

FASE

APPLICATA A PHARMAPOWER

Diagnosis

L’audit ha isolato tre lacune concrete: tracciamento client-side inadeguato, campagne non costruite per acquisire, un CRM ampio ma quasi senza automazioni. Sul lato opposto, tre punti di forza reali: conversione alta, sito solido, database caldo.

Operational Planning

Calcoli misurabili sul loro storico per stabilire insieme a loro l’aumento di investimento necessario in acquisizione. Struttura degli account ridisegnata e divisa per le due macro categorie, avena e integratori.

Implementation

Migrazione del tracciamento da client-side a server-side, campagne Meta e Google riorientate all’acquisizione con retargeting a supporto, un sistema di contenuti su leve comunicative mai presidiate prima, e automazioni Klaviyo costruite lungo la customer journey.

Continuous Optimization

Presidio mensile ancorato al piano commerciale, con l’uscita di nuovi prodotti che ogni mese diventa materiale per campagne ed email, rotazione delle leve creative e crescita del ritorno non-brand su Google.

Su un’azienda in difficoltà la tentazione non esiste. Su un’azienda sana sì: la spinta naturale è dare più budget a ciò che già gira. Qui la scelta è stata l’opposto, riaccendere una leva rimasta spenta. È più difficile, ma è l’unica che rimette in moto la crescita.

Interventi

Gli interventi e il perché di ognuno.

Quattro fronti, un’unica direzione: rimettere l’azienda in condizione di acquisire di nuovo, senza toccare ciò che già girava.

Tracciamento e misurazione

Migrazione da client-side a server-side: risultati di nuovo leggibili e decisioni prese sui numeri veri, non a intuito.

Advertising, Meta e Google

Investimento ridefinito sui dati storici e account ricostruiti per acquisire, divisi tra avena e integratori, con il retargeting a supporto.

Contenuti per l’acquisizione

Un metodo di contenuti costruito per le campagne, su leve e concept nuovi per tipologia di prodotto. Una gamma molto più ampia da testare e scalare.

Email marketing, Klaviyo

Flussi lungo tutta la customer journey, costruiti sul valore reale del cliente, più uscite continuative a ogni nuovo prodotto.

Risultati

I numeri, letti nel contesto.

Non raccontano un aumento di spesa: raccontano cosa succede quando si riaccende l’acquisizione su un’azienda che aveva già tutto il resto in ordine. Confronto anno su anno, stessi dieci mesi (1 ottobre → 31 luglio).

Meta · ritorno per euro

5,77 → 10,06

Google · ritorno per euro

2,89 → 15,61

Email · ricavo da flussi automation

+206%

Email · ricavo da campagne

+435%

Come leggerli, in tre punti:

La voce

[Citazione del referente PharmaPower, 2-3 frasi, da raccogliere e autorizzare per iscritto prima della pubblicazione.]

PP
[Nome Cognome]

[Ruolo] · PharmaPower

Oggi e prossimi passi

La collaborazione oggi.

Siamo al decimo mese di lavoro. La misurazione è solida, l’acquisizione è di nuovo un motore acceso e il rapporto è entrato nella fase di crescita continua, con il piano commerciale mensile che detta il ritmo.

I prossimi passi:
  • Acquisizione non-brand su Google: farla crescere in modo pulito, oggi la parte con più margine di scala.
  • Più leve e concept creativi: ampliare il sistema per non dipendere da pochi contenuti vincenti.
  • Automation più forti: spostare peso dalle campagne agli automatismi che lavorano da soli.

Il team Notoria sul progetto

Chi ci ha lavorato.

AR

Alessandro Ronga

CEO e direzione. Calcoli di investimento con il cliente e regia sul riorientamento all’acquisizione.

MF

Matteo Ferrara

Content e strategia creativa. Sistema di leve e concept per i contenuti di acquisizione.

MS

Mattia Soffianti

Email marketing e grafica. Flussi automation su Klaviyo e uscite legate ai nuovi prodotti.

Parliamone

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